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PREMIO DI POESIA SAN VITO AL TAGLIAMENTO 2018-2019

PREMIO SAN VITO AL TAGLIAMENTO 2019

Finalista in lizza per il Premio Nina Nasilli con "Tà┼čighe!" (Book Editore, 2017).

La Giuria Scientifica del Premio (nato nel 1976), composta da Elvio Guagnini (Presidente), Marco Marangoni (Segretario), Gian Mario Anselmi, Annamaria Coviello, Nico Naldini, Silvana Tamiozzo Goldmann e Giacomo Vit, proclama all’unanimità la seguente terna (in ordine alfabetico) di finalisti (il vincitore verrà dichiarato attraverso votazione della giuria popolare il 15 giugno):

 

Massimo MORASSO, "L’opera in rosso", Firenze, Passigli Poesia, 2016

(“Come scendendo nel ‘mantra ipnotico di un nome’, Massimo Morasso, consapevole del travaglio della sua generazione, si assume il compito di rievocare ‘lontananze irriducibili’, ma contro la corrente dei tempi”)


Nina NASILLI, "Tà┼čighe!", Ro Ferrarese (Ferrara), Book Editore, 2017

(“Si distingue per una originalissima vena poetica in cui la ricerca stilistica sa dare piena vitalità al dialetto veneto-polesano, lingua materna dissepolta e riscoperta dalla propria memoria e come rinata a nuova vita”)


Federico Rossignoli, "Spolia II", Fanna (Pordenone), Samuele Editore, 2017

(“Il libro coniuga scansione metrica e ritmi della poesia con le tonalità e i ritmi della musica. Il risultato è una fusione di suoni in cui profondità di contenuti e richiami al mito portano a un risultato efficace, arricchito dalle versioni in inglese”)


Considerati i termini del bando, si procede anche a una segnalazione di un’opera di poesia considerata meritevole di particolare attenzione: Mauro MACARIO, Le trame del disincanto, Pasturana (Alessandria), Ed. Punto a Capo, 2017; la motivazione è la seguente:

(“Al poeta ligure va un riconoscimento speciale per l’Opera Omnia che attraversa la sua vita con la pubblicazione di poesie dal 1990 al 2017. Il poeta presenta in varie sezioni un ricchissimo repertorio di temi, da quelli più personali a quelli della poesia politica, che accompagna i momenti salienti della nostra Storia, in forma sempre composta e armonica, che mitiga l’angoscia del nostro vivere”)


Il premio a un’opera in lingua friulana viene attribuito al volume di Francesco INDRIGO, Nissun di nun (Nessuno di noi), Fanna (Pordenone), Samuele Editore, 2018. La motivazione è la seguente:

(“Il premio viene assegnato per la coerenza del testo presentato e l’impegno civile attraverso un uso sapiente del friulano, colto nelle sue sfumature più espressive”).